martedì 10 settembre 2013
Adesione Avviso pubblico Creazioni Giovani
L'Associazione ha aderito all'Avviso Pubblico "Creazioni Giovani" Intervento 2 "tradizionalmente" indetto dall'Assessorato Regionale della Famiglia delle Politiche Sociali e del Lavoro.
mercoledì 28 agosto 2013
Al Museo Naturalistico Francesco Minà Palumbo l’inaugurazione della mostra “La manna tra mito e realtà”
Sabato 31 agosto 2013, alle ore 18.30, nei locali del Museo Naturalistico “Francesco Minà Palumbo”, a Castelbuono, sarà inaugurata la mostra La “manna” tra mito e realtà.
Si tratta, per buona parte, della riproposizione della mostra ideata e realizzata nel 2001 presso l’allora Dipartimento di Scienze Botaniche dell’Università di Palermo, nell’ambito del progetto comunitario Lotus 2000+ ed esposta anche ad Atene, Lipsia, Londra e Parigi.
L’obiettivo principale della mostra è quello di promuovere la conoscenza della manna attraverso un percorso storico che, partendo dalle citazioni presenti nel Vecchio Testamento e nelle opere degli antichi scrittori greci e latini, arriva ai nostri giorni.
La mostra documentaria prende in considerazione gli aspetti della manna in sensu lato, ottenuta da varie specie ed avente diverse proprietà ed usi, ma soprattutto quella dei frassini (Fraxinus ornus e F. angustifolia) cui è connessa una particolare cultura materiale locale che, in parte, ancora oggi sopravvive nelle campagne di Castelbuono e di Pollina, mentre fino ad alcuni decenni addietro era comune anche ad altri centri della fascia costiera del Palermitano e del Trapanese. Tale mostra, basata essenzialmente su documenti storici, immagini ed attrezzature caratteristiche, mette in evidenza l’influenza della frassinicoltura nella società rurale, le tecniche di incisione del frassino, la raccolta, la lavorazione ed il commercio della manna, le sue proprietà e gli usi passati, presenti e futuri.
Ampio risalto viene dato anche alla funzione svolta dai frassini circa la fisionomizzazione del paesaggio che è unico ed altamente espressivo.
Una trentina di pannelli esplicativi, documenti di vario genere e opere pittoriche, originali o in copia, arricchiscono l’esposizione.
L’edizione attuale è curata dall’Orto Botanico e Herbarium Mediterraneum dell’Università di Palermo, dal Museo Naturalistico “Francesco Minà Palumbo” e dal Comune di Castelbuono.
La mostra resterà esposta fino al 30 settembre 2013 e, successivamente, potrà essere ospitata presso altre sedi sia in Italia che all’estero. Si tratta, dunque, di occasioni utili per diffondere l’attenzione sul peculiare paesaggio del frassino e sulla manna con il preciso intento di favorire la conservazione attiva dei frassineti e di incentivare il recupero della storica attività produttiva che tanto ha dato in passato all’economia locale e tanto è ancora in grado di dare nel campo della medicina, della cosmetica, dell’alimentazione, ecc.
Interverranno alla presentazione: il Sindaco del Comune di Castelbuono, Dott. Antonio Tumminello; l’Assessore alle Risorse Agricole e Alimentari, Dott. Dario Cartabellotta; il Direttore dell’Orto botanico dell’Università di Palermo, Prof. Francesco M. Raimondo; il Direttore del Museo “Francesco Minà Palumbo”, Prof. Rosario Schicchi.
Per l’occasione, il noto pasticciere Nicola Fiasconaro presenterà l’ultimo prodotto dell’azienda “Oro di manna”. (www.castelbuonolive.com)
giovedì 20 giugno 2013
L'arte di incidere
Di solito la prima incisione ricade nella seconda-terza decade di luglio. In questo periodo si pratica la scalzatura (o squasatura) che consiste nell'asportare la terra attorno al tronco fino a mettere a nudo la parte superiore delle radici più grosse; così facendo si agevola la pianta ad entrare in una condizione di stress idrico indispensabile ai fini della produzione.
Per individuare il momento idoneo per la prima incisione, il frassinicoltore fa un esame per verificare la maturità della pianta controllando che il terreno sia completamente asciutto e si stacchi dalle radici, che le foglie virino dal verde intenso ad un verde tendente al giallo; inoltre per verificare l'effettivo stato di stress dell'albero si saggia con mano il grado d'appassimento del fogliame.
Quando la pianta è pronta, si pratica la prima incisione con il mannaruolu; l'incisione avviene trasversalmente alla base del tronco a partire da 5–10 cm dal suolo. Le incisioni (ntacche) vengono effettuate ogni mattina a distanza di circa 2-3 centimetri dal solco precedente. La prima incisione incomincia nella seconda metà di luglio e si termina alla fine di settembre, se le condizioni meteorologiche lo permettono.
Per individuare il momento idoneo per la prima incisione, il frassinicoltore fa un esame per verificare la maturità della pianta controllando che il terreno sia completamente asciutto e si stacchi dalle radici, che le foglie virino dal verde intenso ad un verde tendente al giallo; inoltre per verificare l'effettivo stato di stress dell'albero si saggia con mano il grado d'appassimento del fogliame.
Quando la pianta è pronta, si pratica la prima incisione con il mannaruolu; l'incisione avviene trasversalmente alla base del tronco a partire da 5–10 cm dal suolo. Le incisioni (ntacche) vengono effettuate ogni mattina a distanza di circa 2-3 centimetri dal solco precedente. La prima incisione incomincia nella seconda metà di luglio e si termina alla fine di settembre, se le condizioni meteorologiche lo permettono.
La manna
La manna è riconosciuta come Presidio Slow Food ed è per questo motivo che assieme ai frassinicoltori è stato redatto un disciplinare di produzione[3] che ne garantisce la qualità e la provenienza.
La manna è la linfa estratta dalla corteccia opportunamente incisa.
Si riduce sempre di più il numero dei coltivatori; ormai quasi solo gli anziani sanno come coltivare e praticare le incisioni sulla corteccia del tronco del frassino con un particolare coltello chiamato mannaruolo.
Dalle piccole incisioni trasversali create con gesti precisi, sgorga lentamente un succo inizialmente di colore ceruleo e di sapore amaro (lagrima), che a contatto con l'aria rapidamente si schiarisce e assume un sapore dolce. Condensandosi, forma cannoli e stalattiti di colore bianco e profumati.
L'operazione di raccolta si pratica ogni settimana con l'archetto, la paletta e la scatola (particolari arnesi per la raccolta della manna)
La manna è classificata in base alla modalità di raccolta:
◾Manna cannolo: è la più pregiata, simile ad una stalattite; si forma dal gocciolamento della linfa lungo la corteccia dell'albero e si raccoglie con l'archetto.
◾Manna rottame: è costituita dalla linfa che scorre lungo la corteccia; si stacca con la rasula e si raccoglie nella scatola.
◾Manna in sorte: è formata dalla linfa che si accumula nei cladodi di ficodindia appositamente predisposti alla base del tronco.
Poiché la categoria più pregiata è la manna cannolo, è stato messo a punto un nuovo sistema di raccolta, al fine di aumentarne la quantità. Questo sistema prevede l'uso di fili di nylon legati ad una piccola lamina d'acciaio posta subito sotto l'incisione; la linfa scorre lungo i fili e solidifica formando cannoli di lunghezza considerevole, che si possono raccogliere ogni due giorni, contrariamente al metodo tradizionale che prevedeva la raccolta settimanale.
La produzione viene messa ad asciugare (stinnitura) per le prime 24-36 ore all'ombra, per togliere e ripulire i cannoli e le stalattiti dalle impurità; successivamente in pieno sole sugli stenditoi o stinnituri per circa una settimana, fino a quando il prodotto raggiunge il giusto tenore d'umidità (circa il 9%). Infine, selezionata con cura, viene riposta in appositi contenitori in legno e conservata in ambiente asciutto.
La manna è la linfa estratta dalla corteccia opportunamente incisa.
Si riduce sempre di più il numero dei coltivatori; ormai quasi solo gli anziani sanno come coltivare e praticare le incisioni sulla corteccia del tronco del frassino con un particolare coltello chiamato mannaruolo.
Dalle piccole incisioni trasversali create con gesti precisi, sgorga lentamente un succo inizialmente di colore ceruleo e di sapore amaro (lagrima), che a contatto con l'aria rapidamente si schiarisce e assume un sapore dolce. Condensandosi, forma cannoli e stalattiti di colore bianco e profumati.
L'operazione di raccolta si pratica ogni settimana con l'archetto, la paletta e la scatola (particolari arnesi per la raccolta della manna)
La manna è classificata in base alla modalità di raccolta:
◾Manna cannolo: è la più pregiata, simile ad una stalattite; si forma dal gocciolamento della linfa lungo la corteccia dell'albero e si raccoglie con l'archetto.
◾Manna rottame: è costituita dalla linfa che scorre lungo la corteccia; si stacca con la rasula e si raccoglie nella scatola.
◾Manna in sorte: è formata dalla linfa che si accumula nei cladodi di ficodindia appositamente predisposti alla base del tronco.
Poiché la categoria più pregiata è la manna cannolo, è stato messo a punto un nuovo sistema di raccolta, al fine di aumentarne la quantità. Questo sistema prevede l'uso di fili di nylon legati ad una piccola lamina d'acciaio posta subito sotto l'incisione; la linfa scorre lungo i fili e solidifica formando cannoli di lunghezza considerevole, che si possono raccogliere ogni due giorni, contrariamente al metodo tradizionale che prevedeva la raccolta settimanale.
La produzione viene messa ad asciugare (stinnitura) per le prime 24-36 ore all'ombra, per togliere e ripulire i cannoli e le stalattiti dalle impurità; successivamente in pieno sole sugli stenditoi o stinnituri per circa una settimana, fino a quando il prodotto raggiunge il giusto tenore d'umidità (circa il 9%). Infine, selezionata con cura, viene riposta in appositi contenitori in legno e conservata in ambiente asciutto.
martedì 19 febbraio 2013
Potatura
In questo periodo coloro i quali detengono un frassineto effettuano la potatura degli alberi! Pur se le condizioni non sono state delle migliori ancora c'é tempo per tale operazione.
Saluti
lunedì 23 luglio 2012
Scopo sociale
L'Associazione non ha fini di lucro, ma intende fare
partecipare i propri soci ai benefici della mutualità,
applicandone i metodi ed ispirandosi nelle attività ai
principi della libera e spontanea cooperazione, alla cui
diffusione ed affermazione è impegnata.
Art.5
5.1 L'Associazione ha per scopo la valorizzazione della
produzione, madonita e/o siciliana e più specificatamente
dei territori di Castelbuono e Pollina, del frassino da
manna e suoi derivati, attraverso il miglioramento della
qualità, la tipicizzazione e la specialità dei prodotti,
tenendo conto della naturale vocazione territoriale ed
esaltando le tradizioni locali.
5.2 In tale contesto, per scelta finalizzata al rispetto
dell’agrosistema madonita, dell'eco - ambiente, e del
paesaggio rurale sarà adottato il metodo biologico di
produzione, nel rispetto delle norme dettate dall'Unione
Europea e recepite dalla Repubblica Italiana ed in armonia
con gli indirizzi della politica agricola comunitaria e
della programmazione nazionale e regionale in materia. Ciò
anche al fine di agevolare ed ottimizzare la
commercializzazione della produzione stessa, sia come
prodotto fresco che trasformato, con interventi nell'intera
filiera, dalla produzione alla lavorazione, al
condizionamento e fino ad ogni altro procedimento di avvio
alla commercializzazione e di informazione ed assistenza al
consumatore
5.3 Per raggiungere detti scopi l'Associazione si propone
di guidare le aziende associate, sia agricole che di
trasformazione, nella produzione e trasformazione, secondo
le seguenti linee obiettivo:
1) - equilibrare la produzione in relazione alle effettive
capacità di mercato, attraverso la concentrazione
dell'offerta, la riduzione dei costi di produzione e
trasformazione e la regolamentazione dei prezzi;
2) - agevolare il miglioramento della efficienza delle
aziende associate mediante il rafforzamento e la
riorganizzazione delle loro strutture, la creazione di linee
dirette di collegamento produttivo e la promozione di
attività complementari;
3) - promuovere azioni ed iniziative tendenti ad assicurare
un tenore di vita equo per gli agricoltori e ad utilizzare
tutte le risorse per compensare gli effetti degli svantaggi
naturali nelle zone agricole svantaggiate;
4) - contribuire alla tutela dell'ambiente ed alla
conservazione dello spazio naturale, compresa la
salvaguardia durevole delle risorse naturali
dell'agricoltura nonché l’aspetto paesaggistico.
5.4 Per l'attuazione delle precedenti linee - obiettivo
l'Associazione si pone, in particolare, come scopi:
a) l'attuazione di piani di sviluppo specifici per la
coltivazione, la trasformazione e la commercializzazione
dei prodotti del frassino, con particolare riferimento ai
prodotti per uso erboristico e loro derivati;
b) la realizzazione c/o la gestione di Centri di raccolta,
conservazione e prima lavorazione delle piante e dei
prodotti di cui al precedente punto a);
c) lo svolgimento di attività di ricerca e di
sperimentazione genetica ed agronomica finalizzata alla
conservazione del genoma, in primis, al miglioramento
genetico delle piante e dei prodotti di cui al precedente
punto a)
d) l'aggiornamento dei processi produttivi.
A tal fine l'Associazione curerà:
1) l'assistenza interaziendale, anche per l'applicazione di
nuove tecnologie e di pratiche intese a tutelare e
migliorare l'ambiente ed a conservare lo spazio naturale;
2) l'introduzione o l'aiuto al mantenimento di sistemi
agricoli alternativi, conformemente al metodo di
produzione biologico;
3) una più razionale utilizzazione in comune di strumenti
di produzione, lavorazione, condizionamento, trasformazione
- ed avvio alla commercializzazione dei prodotto, sia allo
stato fresco che trasformato, anche mediante l'utilizzo di
speciali macchine agricole e/o industriali;
4) in alternativa con quanto previsto al precedente punto
3) secondo le deliberazioni della Assemblea,
l'organizzazione c/o la gestione di una o più aziende
settoriali in comune;
5) la creazione o il potenziamento di servizi di assistenza
alla gestione delle aziende agricole, allo scopo di fornire
un'assistenza individualizzata in materia di gestione
tecnica, economica, finanziaria ed amministrativa alle
aziende agricole associate che ne facciano richiesta o che,
comunque, a giudizio dell'Associazione, ne risultino
bisognevoli;
6) ove necessario, la creazione di servizi di sostituzione
anche temporanea nella conduzione dell'azienda, a mezzo di
uno o più agricoltori o tecnici pienamente qualificati;
7) l'organizzazione di servizi di assistenza volti ad
agevolare il primo insediamento di giovani che si associano
con l'impegno di produrre c/o trasformare, con la loro nuova
azienda, i prodotti del frassino con l'adozione del metodo
biologico certificato o, comunque con gli altri sistemi di
produzione eco-compatibili suggeriti dall’Associazione;
8) l'organizzazione e/o lo svolgimento di corsi e tirocini
di formazione e di perfezionamento professionale per
imprenditori e per coadiutori familiari e salariati agricoli
che hanno superato la scuola dell'obbligo, nonché corsi o
tirocini di formazione complementare per tali persone, al
fine di preparare gli imprenditori all'adozione dei più
moderni sistemi di produzione e trasformazione e gli
operatori agricoli al riorientamento qualitativo della
produzione, all'applicazione dei metodo di produzione
biologico o, comunque, di ogni altro metodo compatibile con
le esigenze di protezione dello spazio e dell'ambiente
naturale ed all'acquisizione della formazione necessaria per
lo sfruttamento eco-compatibile della loro superficie
agraria: potranno essere usati, per tali attività, anche
strumenti formativi innovativi, quali quelli multimediali, a
distanza e/o in alternanza;
9) l'organizzazione e/o lo svolgimento di corsi e tirocini
per dirigenti ed Amministratori della Associazione e/o di
altre Associazioni di produttori, Organizzazioni,
Istituzioni, Enti pubblici o privati, Consorzi, cooperative,
che ne facciano richiesta, con il proposito di migliorare,
da un canto l'organizzazione economica dei produttori e dei
trasformatori in funzione della ottimizzazione delle
possibilità di collocamento commerciale dei loro prodotti e,
dall’altro canto, il grado di conoscenze tecniche,
amministrative, fiscali e legali in materia di produzioni
agricole biologiche in quei livelli dirigenziali e
manageriali che sono chiamati direttamente a governare il
settore, da operatori privati o da amministratori e/o
supervisori pubblici o privati: potranno essere usati, per
tali attività, anche strumenti formativi innovativi, quali
quelli multimediali, a distanza e/o in alternanza;
10) l'organizzazione e/o lo svolgimento di corsi di
formazione complementare, necessari per consentire agli
interessati di conseguire il livello di qualificazione
professionale richiesto ai giovani agricoltori e
trasformatori associati per la concessione degli aiuti
previsti per il loro primo insediamento: potranno essere
utilizzati, per tali attività, anche strumenti formativi
innovativi, quali quelli multimediali, a distanza e/o in
alternanza;
11) l'istituzione di e/o la partecipazione a Centri di
ricerca sperimentale ed applicata nel campo delle produzioni
della manna e degli altri prodotti del frassino, anche
mediante l'istituzione, l'organizzazione e/o la gestione di
laboratori tecnici e di analisi e qualità a ciò deputati e
orientati;
12) l'organizzazione di un Servizio di programmazione della
produzione in funzione delle richieste di mercato, che
provveda alla concentrazione dell'offerta, alla fissazione
dei prezzi e delle modalità di vendita, nonché alla vendita,
per conto dei produttori associati, della manna, dei suoi
derivati e degli altri prodotti del frassino, nelle quantità
annualmente deliberate dal Consiglio di Amministrazione e
per le quali le singole aziende associate si sono impegnate,
pro-quota;
13) l'organizzazione d’ogni altra attività o iniziativa
ritenute necessarie per il raggiungimento degli scopi
sociali e/o delle linee -obiettivo statutariamente previsti.
6.1 L'Associazione rappresenta unitariamente tutti i
produttori associati ed, in genere, tutti gli associati, sia
nei confronti della Pubblica Amministrazione che di ogni
altro Ente o soggetto pubblico o privato comunque
interessato alla produzione relativa alla manna, ai suoi
derivati ed agli altri prodotti del frassino ed alla loro
trasformazione, in cui l’Associazione é impegnata
rappresenta ed assiste i produttori associati nei rapporti
con Ordinazioni ed Enti privati che hanno scopi affini a
quelli dell'Associazione o, comunque, utili al
raggiungimento di questi. Il domicilio fiscale di ogni socio
rappresentato si intende eletto presso la sede sociale
dell'associazione
6.2 Il mandato di rappresentanza è insito nel rapporto di
associazione e si concretizza nel momento del
perfezionamento di tale rapporto, a seguito della
presentazione della domanda di ammissione e della sua
accettazione da parte del Consiglio di Amministrazione.
6.3 Per tale effetto l'Associazione:
a) può formulare proposte, rilievi ed osservazioni agli Enti
Pubblici ed agli Organi della Pubblica Amministrazione per
la tutela degli Interessi dei propri associati e per la
rappresentazione unitaria delle loro ragioni, programmazioni
e prospettive;
b) può stipulare accordi e convenzione con Enti Pubblici e
privati per la valorizzazione del settore della
frassinicoltura, lo sviluppo territoriale sostenibile e
l'occupazione;
c) può riscuotere in nome e per conto degli associati premi,
incentivi, integrazioni di prezzo contributi ed aiuti di
ogni genere da chiunque disposti in loro favore, con piena
potestà di rilascio di efficaci quietanze liberatorie;
d) può concedere fideiussioni, avalli o altre garanzie
finanziarie a favore dei propri soci o società collegate
controllate o partecipate;
e) può compiere operazioni mobiliari ed immobiliari utili al
conseguimento dei fini istituzionali e può possedere
immobili ed effettuare operazioni ed investimenti finanziari
nei limiti di quanto consentito dalla legge ed assentito
dall'Assemblea;
f) costituisce Fondi per lo sviluppo tecnologico e per la
ristrutturazione e/o il potenziamento aziendale e può
adottare procedure di programmazione pluriennali
finalizzate allo sviluppo e/o all'ammodernamento aziendale,
ai sensi della legge 31/01/1992, n.59 e successive modifiche
ed integrazioni e delle altre leggi vigenti.
6.4 Inoltre, allo scopo di valorizzare e tutelare le
produzioni, di migliorarne la qualità e di agevolarne una
più efficace penetrazione commerciale nei mercati,
l'Associazione può promuovere appositi disciplinari di
produzione con i relativi marchi di qualità, adottare il
proprio logo, istituire emblemi, studiare e registrare
brevetti, commercializzare gli stessi o cederne l'uso,
acquisirne di altri, sia a titolo definitivo che temporaneo,
pieno o limitato, predisporre programmi annuali o
pluriennali di produzione, chiedere, ove possibile,
l'iscrizione nell'elenco delle D.O.P. previste nei
regolamenti comunitari, utilizzando per tutto quanto sopra
appositi Fondi costituiti ed alimentati dai contributi dei
soci, di altri privati e/o aiuti previsti dalla legislazione
comunitaria, nazionale e/o regionale: l'uso di tali criteri
di produzione, del logo, degli emblemi e degli eventuali
marchi di qualità, adottati su delibera dell'Assemblea è
impegnativo per tutti gli associati destinatari e sul
rispetto di tali obblighi l’Associazione, con i suoi Organi
direttivi ed a mezzo dei propri tecnici, esercita la sua
vigilanza ed eventualmente i propri poteri sostitutivi, con
oneri a carico degli Associati inadempienti, a garanzia dei
consumatori e del buon nome dell'Associazione.
6.4 BIS L’attività di tutela, l’adozione di loghi
collettivi, marchi e disciplinari specifici di produzione
potrà essere effettuata anche in collaborazione e/o
partecipazione con appositi consorzi di tutela e
valorizzazione anche di denominazioni ed indicazioni di
origine.
6.5 In funzione del raggiungimento di tali finalità,
l'Associazione può acquistare all'ingrosso e/o al dettaglio
i prodotti, i presidi ed i mezzi necessari per la difesa ed
il miglioramento della produzione da ottenere con il metodo
biologico, affinché gli associati abbiano la possibilità di
rifornirsi ai miglior costo con la guida e l’assistenza
dell'Associazione, di tutto quanto necessario, consentito
e/o consigliato per affrontare presso la propria azienda i
vari problemi connessi a tali tipi di coltivazioni.
6.6 Nella stessa direzione di guida ed assistenza
l’Associazione promuove, coordina, esegue, pubblica e
divulga fra i propri associati studi e ricerche, materiale
informativo, formativo o di altro genere, concernenti il
settore della coltivazione, trasformazione e
commercializzazione della manna, dei suoi derivati e degli
altri prodotti del frassino, il miglioramento delle specie,
delle pratiche colturali delle tecniche produttive e di
gestione dei residui rispettose dell'ambiente, nonché sulle
tecniche e sui metodi di organizzazione di mercato di
promozione e vendita, delle ricerche ed analisi di mercato
e. di programmazione della produzione e della vendita: tutto
il predetto tipo di materiali può essere realizzato sia in
forma di prodotto cartaceo che sotto qualsiasi altra forma,
compresa quella multimediale e/o telematica o informatica, e
può anche essere commercializzato. Può realizzare, gestire o
partecipare alla gestione di campi sperimentali e/o
dimostrativi. Può eseguire, su commissione degli associati
ed a loro spese, progettazioni individualizzate o collettive
riguardanti le loro aziende e le loro attività produttive.
Provvede, inoltre, ad istituire, sia direttamente, sia
aderendo ad Organismi ed Organizzazioni pubbliche o private
operanti nel settore, sistemi e meccanismi anche finanziari
per la vendita e/o il ritiro dei prodotti dal mercato: a tal
fine può stipulare accordi, convenzioni e contratti, anche a
nome e per conto degli associati, nei limiti delle quantità
annualmente deliberate dal Consiglio di Amministrazione per
la quota già programmata, ovvero anche per conto di singoli
associati, nei limiti del mandato ricevuto, per la parte
eccedente la predetta quota.
Per perseguire i suoi obbiettivi istituzionali e per la
realizzazione degli scopi sociali l'Associazione utilizza le
proprie risorse economiche e finanziarie in base alle
specifiche disponibilità di bilancio, ponendo, tuttavia, in
essere tutte le iniziative e tutti gli adempimenti
amministrativi e burocratici necessari per poter beneficiare
essa stessa ed aiutare i propri associati a beneficiare, per
il suo tramite o direttamente, degli aiuti comunitari,
nazionali, regionali e/o di altri Enti, previsti e
consentiti dalla legislazione che regola la materia, nonché
di ogni altro legittimo aiuto, compartecipazione,
finanziamenti o donazioni resi disponibili da privati ed
assentiti dall'Assemblea.
mercoledì 18 luglio 2012
Statuto
In questa sezione a breve verra' pubblicato lo statuto dell'Assocazione Produttori Manna Biologica delle Madonie di Pollina e Castelbuono.
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