martedì 10 settembre 2013

Adesione Avviso pubblico Creazioni Giovani

L'Associazione ha aderito all'Avviso Pubblico "Creazioni Giovani" Intervento 2 "tradizionalmente" indetto dall'Assessorato Regionale della Famiglia delle Politiche Sociali e del Lavoro.

mercoledì 28 agosto 2013

Al Museo Naturalistico Francesco Minà Palumbo l’inaugurazione della mostra “La manna tra mito e realtà”


Sabato 31 agosto 2013, alle ore 18.30, nei locali del Museo Naturalistico “Francesco Minà Palumbo”, a Castelbuono, sarà inaugurata la mostra La “manna” tra mito e realtà.
Si tratta, per buona parte, della riproposizione della mostra ideata e realizzata nel 2001 presso l’allora Dipartimento di Scienze Botaniche dell’Università di Palermo, nell’ambito del progetto comunitario Lotus 2000+ ed esposta anche ad Atene, Lipsia, Londra e Parigi.

L’obiettivo principale della mostra è quello di promuovere la conoscenza della manna attraverso un percorso storico che, partendo dalle citazioni presenti nel Vecchio Testamento e nelle opere degli antichi scrittori greci e latini, arriva ai nostri giorni.

La mostra documentaria prende in considerazione gli aspetti della manna in sensu lato, ottenuta da varie specie ed avente diverse proprietà ed usi, ma soprattutto quella dei frassini (Fraxinus ornus e F. angustifolia) cui è connessa una particolare cultura materiale locale che, in parte, ancora oggi sopravvive nelle campagne di Castelbuono e di Pollina, mentre fino ad alcuni decenni addietro era comune anche ad altri centri della fascia costiera del Palermitano e del Trapanese. Tale mostra, basata essenzialmente su documenti storici, immagini ed attrezzature caratteristiche, mette in evidenza l’influenza della frassinicoltura nella società rurale, le tecniche di incisione del frassino, la raccolta, la lavorazione ed il commercio della manna, le sue proprietà e gli usi passati, presenti e futuri.

Ampio risalto viene dato anche alla funzione svolta dai frassini circa la fisionomizzazione del paesaggio che è unico ed altamente espressivo.

Una trentina di pannelli esplicativi, documenti di vario genere e opere pittoriche, originali o in copia, arricchiscono l’esposizione.

L’edizione attuale è curata dall’Orto Botanico e Herbarium Mediterraneum dell’Università di Palermo, dal Museo Naturalistico “Francesco Minà Palumbo” e dal Comune di Castelbuono.

La mostra resterà esposta fino al 30 settembre 2013 e, successivamente, potrà essere ospitata presso altre sedi sia in Italia che all’estero. Si tratta, dunque, di occasioni utili per diffondere l’attenzione sul peculiare paesaggio del frassino e sulla manna con il preciso intento di favorire la conservazione attiva dei frassineti e di incentivare il recupero della storica attività produttiva che tanto ha dato in passato all’economia locale e tanto è ancora in grado di dare nel campo della medicina, della cosmetica, dell’alimentazione, ecc.

Interverranno alla presentazione: il Sindaco del Comune di Castelbuono, Dott. Antonio Tumminello; l’Assessore alle Risorse Agricole e Alimentari, Dott. Dario Cartabellotta; il Direttore dell’Orto botanico dell’Università di Palermo, Prof. Francesco M. Raimondo; il Direttore del Museo “Francesco Minà Palumbo”, Prof. Rosario Schicchi.

Per l’occasione, il noto pasticciere Nicola Fiasconaro presenterà l’ultimo prodotto dell’azienda “Oro di manna”.  (www.castelbuonolive.com)


     

giovedì 20 giugno 2013

L'arte di incidere

Di solito la prima incisione ricade nella seconda-terza decade di luglio. In questo periodo si pratica la scalzatura (o squasatura) che consiste nell'asportare la terra attorno al tronco fino a mettere a nudo la parte superiore delle radici più grosse; così facendo si agevola la pianta ad entrare in una condizione di stress idrico indispensabile ai fini della produzione.
Per individuare il momento idoneo per la prima incisione, il frassinicoltore fa un esame per verificare la maturità della pianta controllando che il terreno sia completamente asciutto e si stacchi dalle radici, che le foglie virino dal verde intenso ad un verde tendente al giallo; inoltre per verificare l'effettivo stato di stress dell'albero si saggia con mano il grado d'appassimento del fogliame.
Quando la pianta è pronta, si pratica la prima incisione con il mannaruolu; l'incisione avviene trasversalmente alla base del tronco a partire da 5–10 cm dal suolo. Le incisioni (ntacche) vengono effettuate ogni mattina a distanza di circa 2-3 centimetri dal solco precedente. La prima incisione incomincia nella seconda metà di luglio e si termina alla fine di settembre, se le condizioni meteorologiche lo permettono.

La manna

La manna è riconosciuta come Presidio Slow Food ed è per questo motivo che assieme ai frassinicoltori è stato redatto un disciplinare di produzione[3] che ne garantisce la qualità e la provenienza.
La manna è la linfa estratta dalla corteccia opportunamente incisa.
Si riduce sempre di più il numero dei coltivatori; ormai quasi solo gli anziani sanno come coltivare e praticare le incisioni sulla corteccia del tronco del frassino con un particolare coltello chiamato mannaruolo.
Dalle piccole incisioni trasversali create con gesti precisi, sgorga lentamente un succo inizialmente di colore ceruleo e di sapore amaro (lagrima), che a contatto con l'aria rapidamente si schiarisce e assume un sapore dolce. Condensandosi, forma cannoli e stalattiti di colore bianco e profumati.
L'operazione di raccolta si pratica ogni settimana con l'archetto, la paletta e la scatola (particolari arnesi per la raccolta della manna)
La manna è classificata in base alla modalità di raccolta:
◾Manna cannolo: è la più pregiata, simile ad una stalattite; si forma dal gocciolamento della linfa lungo la corteccia dell'albero e si raccoglie con l'archetto.
◾Manna rottame: è costituita dalla linfa che scorre lungo la corteccia; si stacca con la rasula e si raccoglie nella scatola.
◾Manna in sorte: è formata dalla linfa che si accumula nei cladodi di ficodindia appositamente predisposti alla base del tronco.
Poiché la categoria più pregiata è la manna cannolo, è stato messo a punto un nuovo sistema di raccolta, al fine di aumentarne la quantità. Questo sistema prevede l'uso di fili di nylon legati ad una piccola lamina d'acciaio posta subito sotto l'incisione; la linfa scorre lungo i fili e solidifica formando cannoli di lunghezza considerevole, che si possono raccogliere ogni due giorni, contrariamente al metodo tradizionale che prevedeva la raccolta settimanale.
La produzione viene messa ad asciugare (stinnitura) per le prime 24-36 ore all'ombra, per togliere e ripulire i cannoli e le stalattiti dalle impurità; successivamente in pieno sole sugli stenditoi o stinnituri per circa una settimana, fino a quando il prodotto raggiunge il giusto tenore d'umidità (circa il 9%). Infine, selezionata con cura, viene riposta in appositi contenitori in legno e conservata in ambiente asciutto.

martedì 19 febbraio 2013

Potatura

In questo periodo coloro i quali detengono un frassineto effettuano la potatura degli alberi! Pur se le condizioni non sono state delle migliori ancora c'é tempo per tale operazione.
Saluti

lunedì 23 luglio 2012

Scopo sociale

L'Associazione non ha fini di lucro, ma intende fare partecipare i propri soci ai benefici della mutualità, applicandone i metodi ed ispirandosi nelle attività ai principi della libera e spontanea cooperazione, alla cui diffusione ed affermazione è impegnata. Art.5 5.1 L'Associazione ha per scopo la valorizzazione della produzione, madonita e/o siciliana e più specificatamente dei territori di Castelbuono e Pollina, del frassino da manna e suoi derivati, attraverso il miglioramento della qualità, la tipicizzazione e la specialità dei prodotti, tenendo conto della naturale vocazione territoriale ed esaltando le tradizioni locali. 5.2 In tale contesto, per scelta finalizzata al rispetto dell’agrosistema madonita, dell'eco - ambiente, e del paesaggio rurale sarà adottato il metodo biologico di produzione, nel rispetto delle norme dettate dall'Unione Europea e recepite dalla Repubblica Italiana ed in armonia con gli indirizzi della politica agricola comunitaria e della programmazione nazionale e regionale in materia. Ciò anche al fine di agevolare ed ottimizzare la commercializzazione della produzione stessa, sia come prodotto fresco che trasformato, con interventi nell'intera filiera, dalla produzione alla lavorazione, al condizionamento e fino ad ogni altro procedimento di avvio alla commercializzazione e di informazione ed assistenza al consumatore 5.3 Per raggiungere detti scopi l'Associazione si propone di guidare le aziende associate, sia agricole che di trasformazione, nella produzione e trasformazione, secondo le seguenti linee obiettivo: 1) - equilibrare la produzione in relazione alle effettive capacità di mercato, attraverso la concentrazione dell'offerta, la riduzione dei costi di produzione e trasformazione e la regolamentazione dei prezzi; 2) - agevolare il miglioramento della efficienza delle aziende associate mediante il rafforzamento e la riorganizzazione delle loro strutture, la creazione di linee dirette di collegamento produttivo e la promozione di attività complementari; 3) - promuovere azioni ed iniziative tendenti ad assicurare un tenore di vita equo per gli agricoltori e ad utilizzare tutte le risorse per compensare gli effetti degli svantaggi naturali nelle zone agricole svantaggiate; 4) - contribuire alla tutela dell'ambiente ed alla conservazione dello spazio naturale, compresa la salvaguardia durevole delle risorse naturali dell'agricoltura nonché l’aspetto paesaggistico. 5.4 Per l'attuazione delle precedenti linee - obiettivo l'Associazione si pone, in particolare, come scopi: a) l'attuazione di piani di sviluppo specifici per la coltivazione, la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti del frassino, con particolare riferimento ai prodotti per uso erboristico e loro derivati; b) la realizzazione c/o la gestione di Centri di raccolta, conservazione e prima lavorazione delle piante e dei prodotti di cui al precedente punto a); c) lo svolgimento di attività di ricerca e di sperimentazione genetica ed agronomica finalizzata alla conservazione del genoma, in primis, al miglioramento genetico delle piante e dei prodotti di cui al precedente punto a) d) l'aggiornamento dei processi produttivi. A tal fine l'Associazione curerà: 1) l'assistenza interaziendale, anche per l'applicazione di nuove tecnologie e di pratiche intese a tutelare e migliorare l'ambiente ed a conservare lo spazio naturale; 2) l'introduzione o l'aiuto al mantenimento di sistemi agricoli alternativi, conformemente al metodo di produzione biologico; 3) una più razionale utilizzazione in comune di strumenti di produzione, lavorazione, condizionamento, trasformazione - ed avvio alla commercializzazione dei prodotto, sia allo stato fresco che trasformato, anche mediante l'utilizzo di speciali macchine agricole e/o industriali; 4) in alternativa con quanto previsto al precedente punto 3) secondo le deliberazioni della Assemblea, l'organizzazione c/o la gestione di una o più aziende settoriali in comune; 5) la creazione o il potenziamento di servizi di assistenza alla gestione delle aziende agricole, allo scopo di fornire un'assistenza individualizzata in materia di gestione tecnica, economica, finanziaria ed amministrativa alle aziende agricole associate che ne facciano richiesta o che, comunque, a giudizio dell'Associazione, ne risultino bisognevoli; 6) ove necessario, la creazione di servizi di sostituzione anche temporanea nella conduzione dell'azienda, a mezzo di uno o più agricoltori o tecnici pienamente qualificati; 7) l'organizzazione di servizi di assistenza volti ad agevolare il primo insediamento di giovani che si associano con l'impegno di produrre c/o trasformare, con la loro nuova azienda, i prodotti del frassino con l'adozione del metodo biologico certificato o, comunque con gli altri sistemi di produzione eco-compatibili suggeriti dall’Associazione; 8) l'organizzazione e/o lo svolgimento di corsi e tirocini di formazione e di perfezionamento professionale per imprenditori e per coadiutori familiari e salariati agricoli che hanno superato la scuola dell'obbligo, nonché corsi o tirocini di formazione complementare per tali persone, al fine di preparare gli imprenditori all'adozione dei più moderni sistemi di produzione e trasformazione e gli operatori agricoli al riorientamento qualitativo della produzione, all'applicazione dei metodo di produzione biologico o, comunque, di ogni altro metodo compatibile con le esigenze di protezione dello spazio e dell'ambiente naturale ed all'acquisizione della formazione necessaria per lo sfruttamento eco-compatibile della loro superficie agraria: potranno essere usati, per tali attività, anche strumenti formativi innovativi, quali quelli multimediali, a distanza e/o in alternanza; 9) l'organizzazione e/o lo svolgimento di corsi e tirocini per dirigenti ed Amministratori della Associazione e/o di altre Associazioni di produttori, Organizzazioni, Istituzioni, Enti pubblici o privati, Consorzi, cooperative, che ne facciano richiesta, con il proposito di migliorare, da un canto l'organizzazione economica dei produttori e dei trasformatori in funzione della ottimizzazione delle possibilità di collocamento commerciale dei loro prodotti e, dall’altro canto, il grado di conoscenze tecniche, amministrative, fiscali e legali in materia di produzioni agricole biologiche in quei livelli dirigenziali e manageriali che sono chiamati direttamente a governare il settore, da operatori privati o da amministratori e/o supervisori pubblici o privati: potranno essere usati, per tali attività, anche strumenti formativi innovativi, quali quelli multimediali, a distanza e/o in alternanza; 10) l'organizzazione e/o lo svolgimento di corsi di formazione complementare, necessari per consentire agli interessati di conseguire il livello di qualificazione professionale richiesto ai giovani agricoltori e trasformatori associati per la concessione degli aiuti previsti per il loro primo insediamento: potranno essere utilizzati, per tali attività, anche strumenti formativi innovativi, quali quelli multimediali, a distanza e/o in alternanza; 11) l'istituzione di e/o la partecipazione a Centri di ricerca sperimentale ed applicata nel campo delle produzioni della manna e degli altri prodotti del frassino, anche mediante l'istituzione, l'organizzazione e/o la gestione di laboratori tecnici e di analisi e qualità a ciò deputati e orientati; 12) l'organizzazione di un Servizio di programmazione della produzione in funzione delle richieste di mercato, che provveda alla concentrazione dell'offerta, alla fissazione dei prezzi e delle modalità di vendita, nonché alla vendita, per conto dei produttori associati, della manna, dei suoi derivati e degli altri prodotti del frassino, nelle quantità annualmente deliberate dal Consiglio di Amministrazione e per le quali le singole aziende associate si sono impegnate, pro-quota; 13) l'organizzazione d’ogni altra attività o iniziativa ritenute necessarie per il raggiungimento degli scopi sociali e/o delle linee -obiettivo statutariamente previsti. 6.1 L'Associazione rappresenta unitariamente tutti i produttori associati ed, in genere, tutti gli associati, sia nei confronti della Pubblica Amministrazione che di ogni altro Ente o soggetto pubblico o privato comunque interessato alla produzione relativa alla manna, ai suoi derivati ed agli altri prodotti del frassino ed alla loro trasformazione, in cui l’Associazione é impegnata rappresenta ed assiste i produttori associati nei rapporti con Ordinazioni ed Enti privati che hanno scopi affini a quelli dell'Associazione o, comunque, utili al raggiungimento di questi. Il domicilio fiscale di ogni socio rappresentato si intende eletto presso la sede sociale dell'associazione 6.2 Il mandato di rappresentanza è insito nel rapporto di associazione e si concretizza nel momento del perfezionamento di tale rapporto, a seguito della presentazione della domanda di ammissione e della sua accettazione da parte del Consiglio di Amministrazione. 6.3 Per tale effetto l'Associazione: a) può formulare proposte, rilievi ed osservazioni agli Enti Pubblici ed agli Organi della Pubblica Amministrazione per la tutela degli Interessi dei propri associati e per la rappresentazione unitaria delle loro ragioni, programmazioni e prospettive; b) può stipulare accordi e convenzione con Enti Pubblici e privati per la valorizzazione del settore della frassinicoltura, lo sviluppo territoriale sostenibile e l'occupazione; c) può riscuotere in nome e per conto degli associati premi, incentivi, integrazioni di prezzo contributi ed aiuti di ogni genere da chiunque disposti in loro favore, con piena potestà di rilascio di efficaci quietanze liberatorie; d) può concedere fideiussioni, avalli o altre garanzie finanziarie a favore dei propri soci o società collegate controllate o partecipate; e) può compiere operazioni mobiliari ed immobiliari utili al conseguimento dei fini istituzionali e può possedere immobili ed effettuare operazioni ed investimenti finanziari nei limiti di quanto consentito dalla legge ed assentito dall'Assemblea; f) costituisce Fondi per lo sviluppo tecnologico e per la ristrutturazione e/o il potenziamento aziendale e può adottare procedure di programmazione pluriennali finalizzate allo sviluppo e/o all'ammodernamento aziendale, ai sensi della legge 31/01/1992, n.59 e successive modifiche ed integrazioni e delle altre leggi vigenti. 6.4 Inoltre, allo scopo di valorizzare e tutelare le produzioni, di migliorarne la qualità e di agevolarne una più efficace penetrazione commerciale nei mercati, l'Associazione può promuovere appositi disciplinari di produzione con i relativi marchi di qualità, adottare il proprio logo, istituire emblemi, studiare e registrare brevetti, commercializzare gli stessi o cederne l'uso, acquisirne di altri, sia a titolo definitivo che temporaneo, pieno o limitato, predisporre programmi annuali o pluriennali di produzione, chiedere, ove possibile, l'iscrizione nell'elenco delle D.O.P. previste nei regolamenti comunitari, utilizzando per tutto quanto sopra appositi Fondi costituiti ed alimentati dai contributi dei soci, di altri privati e/o aiuti previsti dalla legislazione comunitaria, nazionale e/o regionale: l'uso di tali criteri di produzione, del logo, degli emblemi e degli eventuali marchi di qualità, adottati su delibera dell'Assemblea è impegnativo per tutti gli associati destinatari e sul rispetto di tali obblighi l’Associazione, con i suoi Organi direttivi ed a mezzo dei propri tecnici, esercita la sua vigilanza ed eventualmente i propri poteri sostitutivi, con oneri a carico degli Associati inadempienti, a garanzia dei consumatori e del buon nome dell'Associazione. 6.4 BIS L’attività di tutela, l’adozione di loghi collettivi, marchi e disciplinari specifici di produzione potrà essere effettuata anche in collaborazione e/o partecipazione con appositi consorzi di tutela e valorizzazione anche di denominazioni ed indicazioni di origine. 6.5 In funzione del raggiungimento di tali finalità, l'Associazione può acquistare all'ingrosso e/o al dettaglio i prodotti, i presidi ed i mezzi necessari per la difesa ed il miglioramento della produzione da ottenere con il metodo biologico, affinché gli associati abbiano la possibilità di rifornirsi ai miglior costo con la guida e l’assistenza dell'Associazione, di tutto quanto necessario, consentito e/o consigliato per affrontare presso la propria azienda i vari problemi connessi a tali tipi di coltivazioni. 6.6 Nella stessa direzione di guida ed assistenza l’Associazione promuove, coordina, esegue, pubblica e divulga fra i propri associati studi e ricerche, materiale informativo, formativo o di altro genere, concernenti il settore della coltivazione, trasformazione e commercializzazione della manna, dei suoi derivati e degli altri prodotti del frassino, il miglioramento delle specie, delle pratiche colturali delle tecniche produttive e di gestione dei residui rispettose dell'ambiente, nonché sulle tecniche e sui metodi di organizzazione di mercato di promozione e vendita, delle ricerche ed analisi di mercato e. di programmazione della produzione e della vendita: tutto il predetto tipo di materiali può essere realizzato sia in forma di prodotto cartaceo che sotto qualsiasi altra forma, compresa quella multimediale e/o telematica o informatica, e può anche essere commercializzato. Può realizzare, gestire o partecipare alla gestione di campi sperimentali e/o dimostrativi. Può eseguire, su commissione degli associati ed a loro spese, progettazioni individualizzate o collettive riguardanti le loro aziende e le loro attività produttive. Provvede, inoltre, ad istituire, sia direttamente, sia aderendo ad Organismi ed Organizzazioni pubbliche o private operanti nel settore, sistemi e meccanismi anche finanziari per la vendita e/o il ritiro dei prodotti dal mercato: a tal fine può stipulare accordi, convenzioni e contratti, anche a nome e per conto degli associati, nei limiti delle quantità annualmente deliberate dal Consiglio di Amministrazione per la quota già programmata, ovvero anche per conto di singoli associati, nei limiti del mandato ricevuto, per la parte eccedente la predetta quota. Per perseguire i suoi obbiettivi istituzionali e per la realizzazione degli scopi sociali l'Associazione utilizza le proprie risorse economiche e finanziarie in base alle specifiche disponibilità di bilancio, ponendo, tuttavia, in essere tutte le iniziative e tutti gli adempimenti amministrativi e burocratici necessari per poter beneficiare essa stessa ed aiutare i propri associati a beneficiare, per il suo tramite o direttamente, degli aiuti comunitari, nazionali, regionali e/o di altri Enti, previsti e consentiti dalla legislazione che regola la materia, nonché di ogni altro legittimo aiuto, compartecipazione, finanziamenti o donazioni resi disponibili da privati ed assentiti dall'Assemblea.

mercoledì 18 luglio 2012

Statuto

In questa sezione a breve verra' pubblicato lo statuto dell'Assocazione Produttori Manna Biologica delle Madonie di Pollina e Castelbuono.